A ciascuno il suo animale
Si avvicina il tempo delle prove Invalsi. Ci sono ancora? 🤐In questo periodo tutta l’attività didattica veniva capovolta, chi la faceva da padrone erano i test. Test! Test! Per i piccoli abituati ad un clima collaborativo laboratoriale, dove le intuizioni personali si saldavano con altre e anche diverse intuizioni, per pervenire ad una costruzione collettiva e ragionata di concetti, procedure, azioni , era davvero stancante e poco stimolante. Anche per me.
Bisognava fare in modo che queste prove non si discostassero troppo dalle abitudini raggiunte. Con l’utilizzo di schematizzazioni, quali – come in questo caso – tabelle, si può offrire ai piccoli molte occasioni di maturare in modo naturale abilità e competenze logiche indispensabili per fare matematica e utilissime in qualsiasi altra disciplina. Certo per lo più, si doveva operare individualmente e ciascuno veniva sollecitato ad offrire riflessioni e ragionamenti sui problemi in questione.
A ciascuno il suo animale
Molte delle attività che proponevo erano legate a operazioni logiche, quali la classificazione.
Una semplice attività, rivolta a una classe seconda,
Marcello, Pietro, Giovanni e Carlo hanno un animale diverso:
un gattino, un cagnolino, un pappagallino e un pesciolino.

Si deve scoprire l’animale di ciascun bambino servendoci di alcune informazioni:
La tabella
1- Carlo ama gli animali a quattro zampe, al contrario di Marcello e di Pietro a cui non piacciono .
2- L’animale di Marcello vive nell’acqua.
3- Giovanni cerca ossi per nutrire il suo animale.
Per raccogliere ordinatamente le informazioni, usiamo una tabella come questa:
Metteremo il segno “ – “ (meno) per indicare che l’associazione è falsa;
il segno “+” (più) indica che l’associazione è vera.
In ogni riga ed in ogni colonna della tabella può stare solo un +, gli altri sono –.
Iniziamo a completare la tabella leggendo la prima informazione:
1- Carlo ama gli animali a quattro zampe, al contrario di Marcello e di Pietro a cui non piacciono.

* Questa informazione ci fa capire che Carlo non ama il pappagallo e il pesce. Mettiamo quindi il segno – in queste due colonne, nella riga di Carlo.
* Ma vediamo anche che Marcello e Pietro non amano gli animali a 4 zampe, mettiamo il segno – nelle righe dei due bambini.
* In questo modo abbiamo occupato sei caselle.
1- Carlo ama gli animali a quattro zampe, al contrario di Marcello e di Pietro a cui non piacciono .

2- L’animale di Marcello vive nell’acqua.
Con la seconda informazione scopriamo che l’animale di Marcello vive nell’acqua; mettiamo allora il segno + nella riga di Marcello, all’incrocio con la colonna ‘pesce’.

Se Marcello possiede il pesce dobbiamo mettere il segno – alla voce pappagallo.
Scopriamo però anche che Pietro – che come Marcello non amava gli animali a 4 zampe – possiede il pappagallo. Inseriamo quindi il segno + nella riga di Pietro.
2- L’animale di Marcello vive nell’acqua.

3- Giovanni cerca ossi per nutrire il suo animale.
Con la terza informazione scopriamo che Giovanni ha il cane e mettiamo il + nella riga di Giovanni.

Resta Carlo che ha il gatto.
3- Giovanni cerca ossi per nutrire il suo animale.

Perciò

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